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altri comuni dell'Altosalento

L'Altosalento rappresenta il territorio più a nord e a più alta altimetria del Salento, ed è altresì la  risultante di una naturale evoluzione organizzativa del territorio, pertanto, non ha confini chiaramente definiti.

Il comprensorio altosalentino va sempre più compattandosi in un'unica realtà economica-turistica che comprende i comuni del consorzio intercomunale Alto Salento (Ostuni, Ceglie Messapica, San Vito dei Normanni, Carovigno, San Michele Salentino);  i comuni della Valle d'Itria; Fasano e i comuni del centro della provincia di Brindisi sino a Grottaglie (Ta) dei quali diamo in questa pagina alcune notizie. 

Fasano  a 110 m. di altitudine nella piana degli ulivi con alle spalle le colline della Selva.

Il comune conta oltre 40.000 abitanti,  circa 30.000 a Fasano e i restanti nelle numerose frazioni.

In collina troviamo la rinomata e sempre bella Selva di Fasano (negli anni sessanta una delle zone più "chic" di tutta la Puglia e non solo), Laureto, Canale di Pirro e Cocolicchio;  tutta la zona collinare si presenta con trulli, villette, casine e costruzioni in stile liberty.

Adagiate sul mare di Puglia: Savelletri con il suo porto peschereccio e Torre Canne con le terme e la splendida lunga spiaggia.

Nella fertile pianura, le popolose frazioni agricole di Pezze di Greco (5000 abitanti) e  Montalbano (3000 abitanti) oltre a  Fasano stazione, Speziale e  Pozzo Faceto dove sorge il Santuario della Madonna del Pozzo, protettrice della Città di Fasano.

Fasano è conosciuta per lo zoosafari che ospita una gran quantità di animali che vivono allo stato libero e Fasanolandia parco divertimenti per grandi e bambini (molto bello lo spettacolo dei delfini).

Vicino a Savelletri,  l'area archeologica di Egnatia (antica città messapica e romana) con il museo archeologico nazionale, a Montalbano il dolmen, nell'intero territorio comunale insediamenti rupestri e masserie fortificate. 

 Brindisi,  l'antica Brundisium, città dapprima messapica poi romana, naturale porta per l'Oriente e non a caso collegata a Roma dalla via Appia, la regina delle vie consolari romane (regina viarum), le cui colonne terminali sono situate sul caratteristico porto a forma di una testa di cervo, con il seno di levante e il seno di ponente che abbracciano la città.

Vicino alla colonna superstite della via Appia, sul porto, all'inizio della scalinata, gli storici localizzano la casa del grande poeta Virgilio che a Brindisi scrisse l'ultima parte dell'Eneide e che qui morì nel 19 a.C. 

 Nella città sono presenti altre numerose testimonianze di epoca romana come l' area archeologica sottostante al Nuovo Teatro Comunale Verdi  (il teatro sospeso) e la vicina area archeologica di San Pietro degli Schiavoni.

Del periodo medievale menzioniamo la "Fontana Tancredi" e il "Portico dei Cavalieri Templari".  

Fra le chiese più interessanti della città ricordiamo il Duomo che risale, la prima costruzione al 1132, ma l'aspetto attuale è del 1743; la trecentesca chiesa di Santa Maria del Casale in uno stile particolare romanico-gotico e le chiese di San Benedetto (XI sec) e San Giovanni (XII sec).

Due i castelli di Brindisi: il castello svevo-aragonese (il castello di terra) fatto edificare da Federico II di Svevia nel 1227 e il castello Alfonsino (Forte a mare) costruito sull'isoletta di Sant'Andrea, all'ingresso del porto, nel 1491. 

Da visitare Palazzo Granafei-Nervegna  con la sala della Colonna Romana. 

Brindisi conta 90.000 abitanti  e oltre al porto, naturale "gate" per i collegamenti con la Grecia, i Balcani e la Turchia vanta un aeroporto  (Aeroporto del Salento) con voli per Roma, Milano e le più importanti città italiane ed europee.

Il Castello Normanno Svevo di Mesagne in provincia di Brindisi

Mesagne, conta 28.000 abitanti ed è localizzata all'inizio della pianura salentina a 72 metri di altitudine.

E' una antica città della "dodecapoli messapica" (Mesania), importante anche in epoca romana per la posizione strategica sull'antica arteria messapica che univa Brindisi a Oria sul cui tracciato i romani costruirono la via Appia.

Monumento simbolo della città è il castello che risale all' XI secolo e ampliato nel XV secolo dagli Orsini del Balzo.

Oggi il castello ospita le sale espositive del Museo del Territorio "Ugo Granafei", con interessanti reperti ceramici di epoca messapica.

Originale la forma di cuore del centro storico al quale si accede attraverso due eleganti  porte: Porta Grande e Porta Piccola.

Nel centro storico che, presenta una struttura urbanistica tipica del Cinquecento -Seicento,  si possono ammirare chiese e palazzi di epoca barocca. Interessante, sempre nel centro storico, un'area archeologica messapica.     

La cittadina di Mesagne è un importante centro agricolo con produzioni di olio, vino, frutta e ortaggi.

Latiano, conta 16.000 abitanti a 97 metri di altitudine in un'area agricola con uliveti e vigneti.

Al centro della cittadina il Palazzo o Castello Imperiali  di origine cinquecentesca.

 Poco fuori dal centro abitato il nuovo Santuario della Madonna di Cotrino con l'antica chiesetta seicentesca che conserva un affresco miracoloso della Beata Vergine Maria, la tradizione vuole sia stato ritrovato da una contadina lucana guarita in quel luogo da una grave malattia.

A Latiano ci sono ben tre diversi musei: il Museo della Ceramica "Ribezzi" nella casa natale del Beato Bartolo Longo, il Museo del sottosuolo e il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari con ricostruzioni degli ambienti essenziali della casa-tipo pugliese quali l'ambiente casalingo, artigianale, e agricolo.

Il Beato Bartolo Longo è nato a Latiano nel 1841, è stato fondatore e benefattore del Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei. La sua beatificazione è del 1980 con Papa Giovanni Paolo II. 

Oria, 16000 abitanti, sorge su una altura a 166 metri di altitudine a metà strada fra l'Adriatico e lo Jonio.

Insieme a Ceglie fu capitale della confederazione messapica, in seguito, municipio romano e in epoca normanna città preferita da Federico II che qui fece erigere un imponente castello.

Si narra di una leggenda secondo la quale per dare stabilità al castello, soggetto spesso a crolli, fu necessario il sacrificio di una fanciulla che forse si gettò dalla torre per sfuggire ai desideri del castellano. La madre della fanciulla si sfogò maledicendo il paese "possa tu fumare Oria, come fuma il mio cuore esasperato". Da quel giorno la cittadina è sovrastata da una nuvola scura o avvolta da una leggera nebbiolina (ed effettivamente alcune volte il paese si presenta così per un fenomeno naturale particolare). E' questa la leggenda di Oria fumosa.

Ogni anno nel secondo fine settimana di Agosto si tiene il "Corteo Storico di Federico II - Torneo dei Rioni", una spettacolare rievocazione storica del corteo e del "Torneamento" voluto dall' imperatore svevo  nel 1225 per onorare la presenza del padre della sua promessa sposa Isabella di Brienne.

Grazie al "Corteo Storico di Federico II - Torneo dei Rioni" a Oria ci sono gruppi di sbandieratori che si distinguono in tutta Italia per le loro esibizioni.

Fra i monumenti di Oria, oltre al citato castello, ricordiamo la Basilica Cattedrale, il centro storico e il frequentatissimo  Santuario di San Cosimo alla Macchia, meta di numerosi pellegrini che vi si recano anche a piedi in segno di devozione.

Francavilla Fontana con i suoi 37.000 abitanti è la cittadina più popolosa della provincia di Brindisi, dopo il capoluogo (terza come comune dopo Brindisi  e Fasano).

Francavilla è situata ai piedi delle ultime ondulazioni murgiane a  140 metri di altitudine.

Le origini di Francavilla risalirebbero al  XIV secolo: Filippo I d'Angiò, principe di Taranto, mentre cacciava cervi avrebbe rinvenuto presso una fontana  un'immagine della Beata Vergine con il Bambino dipinta su un muro diroccato. In questo luogo, nel 1310 venne costruita una cappella e poi edificata la Chiesa Matrice.

Il principe angioino concesse franchigie per abitare in quel posto, da qui il nome: Franca-Villa,  città franca (esente da tasse) e Fontana a ricordo dell'evento miracoloso. 

Numerose le chiese, molto bella la barocca Chiesa Matrice, fra le più grandi e alte chiese del Salento.

Notevole il Castello Fortificato conosciuto come "Palazzo Imperiali" dal nome dei feudatari  della città.    

Suggestivi i Riti della Settimana Santa con il  il pellegrinaggio ai "Sepolcri" del Giovedì Santo dei "Pappamusci" penitenti vestiti con un saio bianco, incappucciati, scalzi e con un bastone. Quando le coppie di Pappamusci si incrociano, si salutano battendo il bastone per terra e ponendosi di fronte gli uni agli altri simulano un abbraccio portandosi con forza le braccia al petto.

Grottaglie, "la città della ceramica",  si localizza a 130 metri di altitudine sul pendio di una collina delle Murge meridionali, poco prima della piana di Taranto. Conta 33000 abitanti ed è nota, oltre che per le sue ceramiche artistiche e artigianali, anche per le sue produzioni vitivinicole.

Grottaglie è sede di un aeroporto, aperto al traffico passeggeri (charter) ma prevalentemente utilizzato dallo stabilimento Alenia che produce alcune sezioni della fusoliera del Boeing 787.

Ieri, Grottaglie era... "la cittadina industriale" dell'Altosalento per le sue produzioni  di vasi di argilla grezza e ceramicati per la conservazione dell’olio, del vino e dei cereali, come pure per la produzione di brocche, piatti e quant'altro serviva, per uso quotidiano, ai nostri contadini, alle nostre massaie e ai nostri artigiani.  

Contenitori per eccellenza erano "i capasoni" a fianco raffigurati,  recipienti di grandi dimensioni, alti anche oltre due metri per conservare  il vino;  ancora oggi sono utilizzati dai contadini per questo scopo. I "pitali" sono simili, ma più piccoli, servivano e servono per conservare l'olio.

Oggi molti "capasoni" e altri antichi oggetti della nostra civiltà contadina vengono utilizzati come ornamento.

Il Castello Episcopio ospita il "Museo della Ceramica" che espone ceramiche datate dall'VIII secolo a.C. ai nostri giorni.

Intorno al Castello si sviluppa il "Quartiere delle Ceramiche", con le antiche botteghe artigiane e i ceramisti all'opera nei laboratori attigui dove  è possibile ammirare la loro maestria.

Nel centro storico, chiese e palazzi con gli angoli dei balconi adornati di "pumu" (pomo), un bocciolo in terracotta.

Villa Castelli,  9000 abitanti, centro agricolo situato a 251 metri di altitudine su un incantevole balcone che dà sulla piana di Taranto.

Il paese si sviluppa nell' Ottocento intorno a un preesistente palazzo ducale,  residenza estiva degli Imperiali di Francavilla.  

Sono contadini provenienti dalla vicina Ceglie i primi abitanti del paese che diventa comune nel 1926.

Interessante il  "Viadotto dell'Impero" (il Ponte Vecchio), un grande ponte ad archi costruito negli anni 30 per unire le due parti del paese divise dalla Gravina, caratteristica depressione carsica oggi parco comunale.

A Villa Castelli termina la grande condotta principale dell'acquedotto pugliese, un' opera mastodontica lunga 244 chilometri realizzata ai primi del Novecento per portare in Puglia l'acqua del fiume Sele.

Nel territorio comunale nasce il Canale Reale, uno dei pochi corsi d'acqua superficiali del Salento, che termina nell'oasi naturalistica di Torre Guaceto.

Da segnalare l'area archeologica di "Pezza Petrosa" a tre chilometri da Villa Castelli.  

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