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Distretto turistico altosalentino

Chi siamo da dove veniamo 

Il trullo

Tutto l’Altosalento è caratterizzato dal paesaggio della pietra con innumerevoli testimonianze del rapporto degli abitanti con l’ambiente e la natura del territorio. L’architettura rurale mostra la storia e la cultura di un popolo, architettura non è solo costruzione ma tutto l’insieme dell’ambiente circostante.

Masserie, trulli, lamie, casine padronali e ancora frantoi ipogei, edicole votive, acquari, muretti a secco; il tutto immerso nel verde delle nostre campagne, rappresenta il vero valore aggiunto del comprensorio.

Partiamo da qui per il secondo capitolo, - Chi siamo da dove veniamo – parlando della civiltà contadina che trae il suo essere dalla terra e che ha prodotto un ambiente che attrae un  numero crescente  di turisti.

Nel primo capitolo -la nostra materia prima- abbiamo parlato delle risorse turistiche: risorse naturali, risorse culturali, eventi. E’ evidente da quanto descritto che le tipologie di turismo da consolidare e innovare o da sviluppare nell’Altosalento Riviera dei Trulli sono: il turisno balneare, il turismo d’arte,  il turismo enogastronomico e il turismo all'aria aperta (turismo rurale e turismo verde). Parlare del turismo rurale nell'Altosalento significa parlare in primo luogo di trulli e masserie.  

Probabilmente, ciò che affascina di più il visitatore delle nostre terre, è il trullo. L’originalità e il fascino del trullo sono contenuti nella sua capacità di conservare nel tempo la vitalità e l’uso del passato; esso, infatti,  non si è trasformato in monumento rudere, ma, sfidando i secoli, rimane depositario ed emblema di quella civiltà contadina che, pur tra ansie e sacrifici, è riuscita a conservare il rapporto uomo-ambiente.

I trulli sono esempi di architettura spontanea tramandata dai contadini nello scorrere dei secoli, realizzati a secco in pietra locale con tetto a cono ricoperto di chiancarelle, lastre di pietra calcarea. E’ la cupola a cono che rende unici questi manufatti, pietre su pietre in anelli concentrici che decrescono verso un foro in alto, chiuso da un monolito circolare su cui si innalza il pinnacolo.

Il trullo tipo dei contadini risultava formato da un ambiente centrale e da due alcove laterali; all’esterno la cisterna dell’acqua piovana, un piccolo forno e la ‘corte’ con muro a secco per il maiale.

I contadini più ricchi avevano anche gruppi di trulli per le loro esigenze abitative e lavorative, alcuni trulli erano adibiti a custodia d’attrezzi agricoli, cesti, e vasi di argilla grezza e ceramicati per la conservazione dell’olio, del vino e dei cereali.

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