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- Di seguito riportiamo musei, parchi archeologici e pinacoteche dell'Altosalento     

BRINDISI: Museo Archeologico Provinciale  in piazza Duomo - Il  MAPRI Museo Archeologico Provinciale Ribezzi è  intitolato a Francesco Ribezzo, studioso della civiltà messapica.
Le sezioni  sono sei:
- l'epigrafica, con iscrizioni in latino, ebraico e greco;
- la statuaria, con le statue romane rinvenute a Brindisi;
- l'"antiquarium" con vasi àpuli e àttici, trozzelle, monete, ecc.;
- la preistorica, con i materiali di scavo rinvenuti nel territorio provinciale;
- la numismatica, comprendente monete di età classica, medioevale e moderna;
- i "bronzi di Punta del Serrone",  teste-ritratti, immagini femminili e altri bronzi rinvenuti durante scavi subacquei.  

CEGLIE MESSAPICA: Museo Messapico - Centro di Documentazione Archeologica - Un interessante museo con una "piccola parte" del materiale archeologico rinvenuto in loco.  Il territorio continua a restituire abbondante materiale archeologico, in particolare in occasione di scavi edilizi, l'ultimo ritrovamento risale al Settembre 2006. Il Centro di Documentazione Archeologica mostra interessanti reperti del VI - III sec. a.C come iscrizioni, trozzelle messapiche   e alcuni corredi funerari messapici.  Interessante, nella sezione preistorica, la ricostruzione della "Tana delle Iene" risalente al Paleolitico Inferiore Medio. Un settore è dedicato all’impianto difensivo della città, costituito da cinte murarie, localmente note come "Paretoni", e Specchie.

                                     Pinacoteca Emilio Notte nel centro storico - Una galleria d’arte moderna, dove si possono ammirare  opere del pittore futurista Emilio Notte che nel 1976 ne fece dono alla sua città natale.   

CISTERNINO - CARANNA: Museo del clima -  Unico del genere in Italia,  uno spazio museale dedicato alla climatologia ed alla meteorologia. ll museo del clima è ubicato nei locali della ex scuola rurale di Caranna, una ridente località collinare a tre chilometri da Cisternino.                               

EGNATIA: Museo e parco archeologico - La vasta area archeologica di Egnazia comprende le imponenti strutture della città di epoca messapica e romana, di vitale importanza per i traffici portuali e i commerci via terra.
Nel museo si possono ammirare reperti dall'età del bronzo fino al medioevo: reperti riguardanti  insediamenti pugliesi sviluppatesi nell'età del bronzo e mosaici pavimentali, inoltre è illustrata la storia di Egnatia. Nel parco archeologico sono visitabili: l'acropoli con il muraglione di epoca messapica, le necropoli messapiche, la romana via Traiana pavimentata con basole di calcare, il foro, l'anfiteatro e le basiliche. In lingua messapica la città era chiamata Gnathia mentre i romani la chiamarono Egnatia,  nell'antichità ha avuto sempre una notevole importanza per la sua posizione privilegiata sul mare al confine fra la Peucetia e la Messapia (oggi nel comune di Fasano a nord di Savelletri). Rilevante lo stile di pittura della ceramica antica chiamata "ceramica di Egnathia" .  Sopra a sinistra è raffigurato un vaso rinvenuto a Egnatia, attualmente conservato al museo del Louvre di Parigi.

GROTTAGLIE: Museo della Ceramica - Il Museo si articola in quattro sezioni: Ceramica tradizionale d’uso, Reperti archeologici, Maioliche e Presepi.

LATIANO: Museo delle arti e tradizioni di Puglia in via Verdi 12 - Il museo espone manufatti e utensili della civiltà contadina. La sezione distaccata presenta una raccolta di ceramiche artigianali pugliesi esposte in un ex frantoio ristrutturato.

                  Museo del sottosuolo in via S. Margherita, 91 - Il museo espone collezioni di minerali e rocce, elementi faunistici del sottosuolo provenienti dalle grotte di tutto il mondo, reperti ossei dell'età del bronzo, l'erbario delle gravine pugliesi.

                  Museo Ribezzi-Petrosillo in via Ribezzi 1  - La Casa-Museo presenta la collezione archeologica "Ribezzi" relativa al sito messapico di "Muro Tenente". Sono inoltre esposti, in ambienti fedeli ad un'abitazione di famiglia borghese dei secc. XVII-XX:  mobili d'epoca, pergamene, libri, quadri, armi, documenti e monete

MESAGNE: Museo del territorio nelle sale del castello -  Il museo contiene reperti messapici della zona di Mesagne e in particolare una tomba a semicamera, cioè protetta da muri e coperta da lastroni,  ricostruita al piano terra del Castello Comunale.

                          Parco Archeologico di Muro Tenente - sito archeologico di circa 50 ettari  al confine fra i territori comunali di Mesagne e Latiano. Insediamento frequentato in epoca preistorica, messapica e romana. Ritrovate numerose sepolture, strade e muraglioni.

ORIA: Centro di documentazione messapica - Espone corredi funerari messapici rinvenuti nella zona databili dal VI al III sec. a.C.;  visitabile uno scavo archeologico sottostante il museo.    

           Biblioteca e Museo Diocesano - La biblioteca raccoglie oltre diecimila volumi, molti dei quali testi di carattere sacro; nel museo diocesano si possono ammirare opere di grande pregio artistico e paramenti sacri dei secoli scorsi.

              Museo Etnografico e Sala ex Voto - Nell'area del Santuario di San Cosimo alla Macchia, presso il Museo  Etnografico sono in mostra oltre tremila oggetti che raccontano tre secoli di storia altosalentina e tradizione contadina.  La Sala ex Voto, sempre al Santuario,  presenta commoventi testimonianze di persone miracolosamente guarite per intercessione dei Santi Medici Cosimo e Damiano.

OSTUNI: Museo delle Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale  e Parco Archeologico Santa Maria D'Agnano - Nel Museo si trova lo scheletro di Delia, la donna paleolitica rinvenuta nella grotta di Santa Maria di Agnano con in grembo i resti del feto, vissuta 25.000 anni fa. Sono esposti inoltre reperti neolitici dell'età dei metalli. Nel 2009 è stato aperto al pubblico il Parco Archeologico e Naturale  Santa Maria D'Agnano a due chilometri da Ostuni in direzione Fasano, qui è stata ritrovata Delia nel 1991. Il parco si integra in una cornice naturale di rara bellezza ai piedi della scarpata murgiana; il luogo presenta testimonianze di culto dal Paleolitico all'età cristiana con una cappella del 600.

SAN MICHELE SALENTINO: Pinacoteca comunale  

SAN VITO DEI NORMANNI: Museo della civiltà rurale e dell'olio di oliva in via Mazzini nelle sale dell'ex convento di San Domenico - Gli oggetti conservati raccontano la vita quotidiana, in un tempo non lontano, della nostra gente.

                                                            Museo Diffuso "Castello d'Alceste" - , sulla collina alla periferia sud della cittadina. La visita al Museo Diffuso e all'archeodromo consente di ammirare i resti e le ricostruzioni di un antico insediamento dell'età del ferro e di epoca messapica.      

TORRE GUACETO - SERRANOVA: Museo di Serranova “Al Gawsit” -  Il nuovo centro visite “Al Gawsit” è il polo informativo e di fruizione connesso alle attività di valorizzazione della Riserva di Torre Guaceto, dotato di un’area archeologica, sala proiezioni, sala degli acquari, area degli ambienti terrestri. Il centro visite è stato progettato con una logica tanto espositiva quanto didattico-interattiva, caratterizzata dal maggiore coinvolgimento possibile del visitatore, che da semplice osservatore diviene soggetto attivo, in grado di interagire con le tematiche trattate. Nel centro sono rappresentati i differenti habitat, proponendo sia all’interno dell’edificio che nei luoghi esterni del giardino botanico, un itinerario costituito da materiali, suoni, odori, colori, gesti e memorie che evocano le specificità dei luoghi della riserva.

VILLA CASTELLI: Mostra dei Reperti Archeologici di Pezza Petrosa - Pezza Petrosa è un sito archeologico situato a tre chilometri  a sud di Villa Castelli dove è stata portata alla luce una necropoli messapica e dorica con 33 sepolture. All’interno dei sepolcri erano custoditi resti umani, ricchi corredi di vasi e suppellettili varie. Buona parte di quanto rinvenuto si trova nel museo cittadino, allestito all'interno del Palazzo Municipale  - materiali lapidei, vasellame in ceramica decorata in stile Gnathia e in ceramica a vernice nera, un anello in argento, uno specchio in bronzo decorato da cerchi concentrici incisi, sette fibule in ferro e una in bronzo, una pelike (vaso a due anse) decorata -.


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