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civiltà messapica 

scoperta di tomba messapica nel Settembre 2006

Riportiamo un  breve estratto da alcuni giornali che annunciano, l'ultima scoperta a Ceglie di  una tomba messapica con relativi corredi.

Riemerge famiglia messapica.    Vissero nella seconda metà del IV secolo, sepolti con ampi corredi.

CEGLIE MESSAPICA. Un sito archeologico di notevole importanza storica e culturale è stato scoperto ieri mattina nell'atrio adiacente la Scuola Secondaria di I grado «Giovanni Pascoli» di via Toniolo, nel corso dei lavori di ristrutturazione della struttura. Si tratterebbe di una tomba familiare risalente alla seconda metà del IV secolo a.C., che contiene ben 5 scheletri ed un corredo funerario di numerosi manufatti (cinture in bronzo e forme ceramiche ornamentali e legate alle funzioni nutrizionali). Un ritrovamento eccezionale risalente all'epoca dei Messapi, che tuttavia si colloca in un'area dove già nel 1988 erano state ritrovate ben 16 tombe nel corso di uno sbancamento per la costruzione di edifici lungo la circonvallazione sud-est che porta in via Francavilla Fontana. Una vera e propria necropoli, che a suo tempo fu datata tra la seconda metà del V secolo e il III secolo a.C., parte della quale si conserva al di sotto della strada moderna. Alcuni ritrovamenti -come vasellame ed oggetti di inestimabile valore storico - sono conservati presso il Centro di Documentazione archeologica di Ceglie Messapica. Proprio come allora, la tomba scoperta mostra il rituale dell'utilizzo della stessa struttura tombale per più individui e ciò induce a pensare che i defunti appartenessero allo stesso ambito familiare. Come ha fatto notare la responsabile della Sovrintendenza archeologica, dott. Assunta Cocchiaro, la tomba è rivestita da una lastra realizzata con una tecnica molto accurata. «Il caso - ha affermato Cocchiaro - potrebbe non essere isolato. Al momento, però, stiamo facendo un recupero d'urgenza mentre un intervento più ampio sarà programmato con più calma e con i dovuti accorgimenti».

 

Scoperta tomba messapica nel cortile di una scuola del Brindisino

BRINDISI - Una tomba di origine messapica, risalente al IV secolo avanti Cristo, è stata scoperta a Ceglie Messapica, nel Brindisino, all’interno del cortile di un edificio scolastico dove erano in corso lavori per la realizzazione dell’impianto antincendio. Nella tomba sono stati trovati scheletri e reperti vari.

 «Questo ritrovamento alimenta ancora di più i già consistenti corredi tombali conservati presso il Centro di Documentazione archeologica», ha commentato l'assessore Isidoro Conte. Non solo, infatti, i reperti della nuova scoperta saranno conservati presso il Museo cegliese ma si sta pensando di effettuare in loco anche i lavori di ripulitura e restauro ad opera di esperti autorizzati. Tutto ciò rappresenta un incentivo per una ricerca archeologica che potrebbe rivestire sempre più interesse per la ricostruzione e valorizzazione del grande mosaico dei beni storico-culturali di cui è ricca la città.

 

ULTIMA SCOPERTA DI TOMBE MESSAPICHE NEL MAGGIO E GIUGNO 2015

Riportiamo un estratto dal primo quotidiano on line italiano "Affari italiani.it"

Sensazionale scoperta archeologica a Ceglie Messapica, paese di 20 mila persone in provincia di Brindisi. Come Affaritaliani.it è in grado di rivelare, nel corso dei lavori di sbancamento e scavo per la costruzione di una nuova chiesa nella parrocchia di Don Guanella, sono emersi dei reperti storici di epoca messapica risalenti al secondo e terzo secolo avanti Cristo di eccezionale importanza storica.

E man mano che si scava continuano ad affiorare nuove scoperte, che fanno pensare a una necropoli. I ritrovamenti - per quanto Affaritaliani.it è in grado di rivelare sentite le fonti locali - sono del 26 maggio, del primo e del 5 giugno. Dalle notizie frammentarie che è stato possibile raccogliere - finora il ritrovamento è stato tenuto riservato - sono state rinvenute due o tre tombe e si è potuto apprendere che in una vi erano i resti di una bambina di 7-8 anni che aveva vicino, com'era d'uso nell'antichità, una serie di cimeli funerari. Non solo: nei pressi delle tombe sono state trovate anche una serie di anfore dentro le quali si riconoscono dei feti (per gli esperti sono sepolture in cosiddetti enchitrismosi). Si tratta di un ritrovamento unico di livello internazionale anche perchè si può vedere lo scavo della roccia affiorante dove il popolo messapico lavorava la pietra. Una rarità perchè non ci sono altre cave del popolo messapico. Un sito che rappresenta l'inizio di una necropoli.

E ci sono anche moltissimi oggetti in ceramica che consentono di ricostruire la vita quotidiana di questo antico popolo che aveva conquistato il tacco d'Italia e che dalla sua capitale militare, Ceglie, si diffondeva in tutto il Salento fino a Castro. E ancora aprendo le tombe sono venuti fuori fibule, monete, corredi funerari. Gli scavi procedono, le ruspe sono ancora quotidianamente attive. La città, che essendo su un promontorio dominava la zona, protetta lungo tutto il suo perimetro da tre o addirittura quattro muraglioni invalicabili, ebbe dunque un ruolo chiave nelle strategie militari dei Messapi. Sicchè non è nuova a queste scoperte che farebbero la gioia di tutti gli antropologi, gli etnologi e gli archeologi di tutto il pianeta. Si ritiene che il suo sottosuolo nasconda veri e propri tesori. Ma a Ceglie, tra i pochi che sanno di questa scoperta, si sta spargendo una preoccupazione, che non è ancora un allarme ma potrebbe diventarlo. Siccome proprio su quell'area è prevista la costruzione di una nuova chiesa, la paura è che si proceda con gli sbancamenti e con le colate di cemento delle fondamenta, distruggendo e coprendo l'ingente patrimonio esistente che secondo gli esperti è vasto e non è secondo a luoghi famosi come Paestum o Ercolano. Come è già accaduto in passato con altre simili scoperte, nascoste e ignorate, emerse in territorio cegliese.


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