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IN VIAGGIO verso LA PUGLIA… 

(Appunti di traversata ed altro…)

Impressioni di viaggio di un conterraneo ... di Sardegna.

Luglio 2007: ennesimo volo verso la Puglia, terra d’origine: sempre naturalmente con scalo a Roma, perché dalla Sardegna (e non solo) non c’è il diretto per Bari o Brindisi… Beh, tutto sommato stavolta dovrò attendere poco: arrivato a Roma dovrò aspettare circa un’ora, anziché cinque…, per ripartire verso il finalmente nuovo “Aeroporto del Salento”; perciò fra check-in ed imbarco ci siamo. Errore! Il volo per Roma è partito con circa un’ora di ritardo, fenomeno certamente non raro. Arrivo di fretta e furia al check-in di Fiumicino: “Mi spiace, signore. Il volo per Brindisi è appena partito”. Una trafila pure non rara per i viaggiatori. Ma arrivare in Puglia comporta spesso un disagio economico ed uno stress doppi rispetto ad altri italici lidi, per le distanze a volte, altre per i trasporti, e questo non può certo andar giú. Non solo: come mai a volte le Compagnie aeree non comunicano un ordine di attesa per i passeggeri in transito? Costa molto aspettare qualche minuto in piú, visto che spesso i voli partono con notevole ritardo? Misteri.
Comunque, almeno la Compagnia cerca di rimediare. Verifica altri voli in partenza. Nulla da fare: tutti pieni. Meno male, c’è posto per la mattina seguente; inoltre si fa carico del vitto ed alloggio per la notte... Penso che questo gli costi molto di piú che aspettare i transitanti… Albergo in aeroporto, lussuoso e comodo, impiegati gentili, opere d’arte in mostra. Accomodo il bagaglio in camera. Mi faccio un giro. Ceno e risalgo per poi coricarmi. Prima “visito” la camera, fornita d’ogni comfort, e m’imbatto in pieghevoli promozionali. Leggo. La famosa catena alberghiera ospite (Hilton) promuove i suoi soggiorni in città italiane e all’estero. M’interessano i siti italiani: hanno inserito Roma, Milano, Firenze, Palermo, Sorrento, Puglia. Sí, la Puglia è recensita per intero! Fra le oltre ottanta città proposte in tutto il mondo si è deciso di stampare sul depliant quindici città, cinque italiane, dieci straniere, ma la Puglia per intero! Come mai? Non Bari, Brindisi o Lecce. E con che scritto: “La Puglia è uno dei segreti d’Italia, piú gelosamente custoditi. Con i suoi uliveti, i villaggi mediterranei e chilometri di spiagge adriatiche totalmente incontaminate, non c’è da meravigliarsi che, ormai, venga a buon diritto definita da molti la ‘Nuova Toscana’. Tra monumenti di origine neolitica, insediamenti romani, chiese bizantine e castelli normanni, vi attende un mondo ricco di storia, paesaggi stupendi e deliziose specialità culinarie”. Beh, la Puglia non è stata “scoperta” certo oggi, ma fa piacere una recensione simile, a conferma del fatto che ormai la “California d’Italia”, titolo non dato a caso, con Bari, si dice, capitale industriale del Mezzogiorno, è ormai ai vertici in Italia in quanto a presenze turistiche, superando altre rinomate regioni (ma la Puglia non è la “Nuova Toscana”, è un’altra cosa!). Questo andamento non può che far piacere per gli ovvi riflessi sull’economia e per la considerazione culturale in cui viene tenuta la regione; in ogni caso, riteniamo che il punto di forza, da conservarsi tenacemente, è sicuramente quello di adattare il turismo al territorio, per uno scambio culturale reale senza cedere alla tentazione contraria, al marketing: non bisogna cioè adattarsi al turismo e al suo flusso, bisogna continuare a valorizzare, se non a riscoprire, le migliori pratiche locali. Il turismo si è fra l’altro, da tempo, in parte trasformato in residenza stagionale: molti, e soprattutto stranieri, investono facilmente e piacevolmente nella pietra locale, e vengono a passare spesso una parte dell’anno in qualsivoglia stagione in terra di Puglia, alla ricerca del “ritmo meridiano” - o almeno di quel che ne è rimasto - per ritemprarsi al mare o in campagna, per riscoprire un’autenticità di vita fuori dalle metropoli e staccarsi ogni tanto dagli stress quotidiani, a volte per trovare “ispirazione”. E allora facciamo sí che questa “ispirazione” continui ad essere cercata e trovata, salvaguardando certamente le coste ma anche la cultura locale e rurale e i suoi ritmi, i suoi prodotti (e qui non si intendono solo quelli enogastronomici!), senza evidentemente chiudersi al nuovo e al cambiamento, ma adattandolo appunto, e questo dipende da chi ci abita non solo dalle istituzioni, e chi ci abita ha il dovere e la responsabilità di valorizzare, conoscere e ri-conoscere il posto in cui vive, di là dalle problematiche di ordine quotidiano. Questo può permettere di meglio far fronte non solo alla vita di tutti giorni ma di recuperare terreno laddove la cultura regionale (e non solo) viene massificata ed abusata, e a volte distorta, cosa che avviene in primis nelle grandi manifestazioni dello show business estivo: la Puglia da “copertina di lusso”, la Puglia da “discoteca di piazza”.
Ma parliamo ora di classifiche: i dati estivi 2006 hanno indicato che la Puglia si trova al secondo posto come destinazione per vacanze lunghe in Italia dopo la Calabria, al quarto per vacanze superiori al fine settimana durante il resto dell’anno. In Sardegna, poi, i Tg spronano gli operatori affinché tengano il passo con la Puglia e la Sicilia… Per questo meraviglia che ancora ci siano parecchi problemi, anche interni, di attrezzature, di trasporti e comunicazioni, e relazioni, e si stenta a porvi rimedio. E se con tali problematiche si ha una tale affluenza turistica… Peraltro, si spera che i prezzi di alcune località regionali giunti veramente alle stelle, non facciano, col tempo, preferire mete piú economiche, facendo scappare i turisti altrove. Chi di dovere ha perciò il “dovere” di pensarci per tempo… Stupisce anche che la Puglia sia in generale promossa meno di altri luoghi e che molti pugliesi soffrano di un campanilismo strano: pronti a decantare lodi e differenze dei propri paesi rispetto ad altri regionali, la sottovalutano quando si tratta di promuoverla in confronto ad altri lidi. Bisogna dire che forse molti di loro poco sono consapevoli o poco la conoscono… Ma chissà che non sia anche per proteggerla (giustamente sarebbe, in questo caso) dal marketing turistico globalizzante e snaturante… Un meraviglioso “segreto” per “pochi”… A parte gli oltre quattro milioni di presenze estive, parlando solo del Gargano… (Sperando che non finiscano di metterlo a fuoco). Per il resto della regione manteniamo il “segreto”. (09/2007, ampl. 02/2008).

© Gianni Simeone                 www.teatrotascabile.it  


GIANNI SIMEONE  Docente di Comunicazione.  Sociologo e Dr. in Filosofia. Oriundo e studioso di Puglia.

È autore di diversi saggi fra i quali: "QUALE SALENTO, QUALE PUGLIA? Alle radici dell’identità"   -   Altri contributi presenti nel nostro sito: "Puglia Sud Est" e "Qual è il Salento"


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