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MARKETING COMUNICATIVO nei conflitti di Fabiola Fedele

IL MODELLO DI ESCALAZIONE DI GLASL

Nel momento in cui il conflitto si intensifica, gli attori coinvolti vivono un senso di paralisi nell’assunzione di decisioni e investimento di risorse.

Glasl, a tal proposito, ha elaborato un modello di escalazione a 9 fasi, mettendo in evidenza il processo di intensità e violenza che trascina i soggetti incapaci di continuare a controllare il corso degli eventi:

 1) Irrigidimento: le diverse opinioni si manifestano ed esplicitano in punti di vista opposti portando ad una situazione di frustrazione;             

2) Dibattito e polarizzazione: la comunicazione, viene impiegata per imporre le proprie ragioni, ottenere la supremazia sulla controparte e mettere l’altro sotto pressione;

3) La tattica del fatto compiuto: la situazione si caratterizza per un conflitto di ostacolamento, in quanto ora  le parti cercano di far prevalere la propria posizione e ciò produce come conseguenza, l’intensificarsi del conflitto. In questa fase, il conflitto viene concepito come una sfida, una competizione che decreterà un vincitore e un perdente;

4) Preoccupazione per l’immagine e ricerca di alleati: in questo punto viene costruita l’immagine negativa del nemico e in concomitanza si procede alla difesa della propria reputazione che avviene attraverso la glorificazione di sé. In questa fase si va alla ricerca di fama e sostenitori che confermino la propria reputazione positiva.                

5) La perdita della faccia: il conflitto è totalizzato in quanto viene messa in gioco l’identità stessa delle parti e lo scambio si trasforma in un conflitto di valori. Iniziano ora veri e propri attacchi, che causano isolamento degli individui;

6) Le strategie della minaccia: in tale fase le minacce diventano sempre più concrete ed esplicite. Il culmine della minaccia è rappresentato dall’ultimatum, che impone alle parti una scelta precisa;               

7) Distribuzione limitata (sabotaggio): in questa fase tutti i soggetti coinvolti sono disposti a perdere qualcosa e il processo comunicativo tra le parti si interrompe totalmente. Si opera un processo di disumanizzazione dei possibili antagonisti;               

8) Disintegrazione: questa fase è caratterizzata dall’assenza di comunicazione fra le parti coinvolte e dalla presenza di attacchi devastanti in cui la reputazione e l’identità di un soggetto vengono pesantemente aggrediti;

9) Distruzione reciproca (insieme nell’abisso): in quest’ultima fase si è giunti verso una via di non ritorno in cui le parti desiderano fortemente annientare l’avversario anche se ciò può portare all’autodistruzione e alla propria fine. Si è disposti a pagare qualsiasi prezzo, a patto di assistere all’annientamento dell’avversario.

Il modello di Glasl è considerato un processo che porta ad una progressiva incapacità di avere sotto controllo la situazione: si passa da un desiderio di negoziare ad un atteggiamento di feroce ostilità. 

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