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MARKETING COMUNICATIVO nei conflitti di Fabiola Fedele

IL CONFLITTO COME RISORSA

La nostra vita è impregnata da fraintendimenti o equivoci, dovuti ad un mal funzionamento dello scambio comunicativo che provoca sofferenza. Ciò non rende possibile il pieno sviluppo del valore della relazione che consente di vivere in modo soddisfacente.

Continuando a seguire il filo logico che  mi porta a dire che il conflitto possa avere risvolti postivi, intendo rafforzare l’idea che il conflitto per sua natura non è distruttivo. Nessun litigio o malinteso nasce come fattore arrecante danni e ripercussioni solo negative.

Vorrei invitare tutti voi lettori a considerare il conflitto soprattutto come fonte di cambiamento e risorsa per ognuno in ogni ambito e contesto sociale.

I conflitti sono inevitabili nelle relazioni di qualsiasi grado affettivo, come in ambito lavorativo. Tuttavia, se anticipati e gestiti attraverso le opportune tecniche di comunicazione, sfruttando l’intelligenza emotiva e l’assertività, i conflitti possono essere vissuti in modo costruttivo e non costituire ostacolo al raggiungimento degli obiettivi individuali o aziendali.  

L’abilità di aprirsi e adattarsi alla complessità e dinamicità del contesto sociale circostante, consente di mettere in atto comportamenti adeguati alla realtà in continuo mutamento stimolando nuove prospettive e idee in un clima di accoglienza nel contesto di relazione

Secondo tale visione quindi risulta spontanea una constatazione quasi paradossale: “litigare fa bene”, ma solo se si è in grado di rispettare comunque delle regole:  chi reagisce con rabbia, arroganza e presunzione di fronte ad un punto di vista differente dal proprio è una persona non consapevole  del valore del dialogo aperto, del confronto, delle qulità personali e dell’altro e della comprensione reciproca.

 A tal proposito è necessario, innanzitutto, un mutamento della coscienza individuale che comporta l’accettazione e la lettura creativa delle proprie e altrui emozioni.

Quanto detto fin ora, evidenzia come l’arte del conflitto possa essere intesa come l’arte della buona comunicazione, ossia della capacità di saper dialogare in modo efficace.   In tal caso, gli interlocutori si mostrano in grado di saper intrattenere conversazioni efficienti, trasformando il contrasto in modo positivo per tuttii. L’aggressività può essere annientata attraverso strategie di negoziazione, così le differenze acquistano un senso costruttivo.

Invito tutti ad aprirsi e adattarsi alla complessità e dinamicità del contesto sociale circostante in continua evoluzione. È utile abituarsi ad affrontare il conflitto e fronteggiare le continue richieste che il contesto e le interazioni quotidiane ci pongono, giungendo a trasformare potenziali contrasti in qualcosa di condivisibile. 

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